𝐈 𝐂𝐚𝐧'𝐭 𝐓𝐡𝐢𝐧𝐤 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐢𝐠𝐡𝐭

I Can’t Think Straight

Categoria: Commedia Data di Uscita: 21-11-2008 Durata: 80 minuti Scrittore: Shamim Sarif Casa di produzione: Enlightenment Productions Paese: Regno Unito Lingua: Inglese Attori: Regia: Musicisti: 💜 Acquista o streamma
Descrizione:

Amare fuori dagli schemi: I Can’t Think Straight e la ribellione al destino

Ci sono film che raccontano storie d’amore semplici, lineari, con un percorso chiaro e senza troppi intoppi. E poi ci sono film come I Can’t Think Straight, che prendono la classica commedia romantica e la trasformano in un percorso di crescita, accettazione e rivoluzione personale. Un po’ come quando cerchi di montare un mobile IKEA senza istruzioni: sai che il risultato potrebbe essere bellissimo, ma il percorso per arrivarci è costellato di dubbi, viti avanzate e momenti di disperazione.

Nel panorama dei film LGBTQ+, questa pellicola del 2008 diretta da Shamim Sarif occupa un posto speciale. Non è solo una storia d’amore, ma una riflessione su identità, cultura e coraggio, il tutto condito da sguardi che parlano più di mille parole e da un’attrazione che si percepisce nell’aria (ma non userò l’espressione che mi hai vietato, giuro!).

Un matrimonio annunciato e un incontro inaspettato

La protagonista, Tala (interpretata da Lisa Ray), è una giovane donna palestinese cresciuta in una famiglia benestante e conservatrice. Fin dalle prime scene, il suo destino sembra già scritto: un matrimonio grandioso con un uomo perfetto scelto dalla sua famiglia. Tradizione, status, apparenza: tutto è meticolosamente pianificato. E lei? Beh, lei non è così sicura di voler seguire il copione. Ma come spesso accade nelle famiglie tradizionaliste, i dubbi personali vengono messi da parte in nome dell’armonia e dell’onore.

Poi arriva Leyla (Sheetal Sheth), una giovane britannico-indiana dal carattere più introverso, ancora alle prese con la propria identità. La loro conoscenza nasce grazie ad Ali, un amico in comune, e da quel momento tutto cambia. Tra loro si crea subito una connessione, di quelle che non possono essere ignorate. Tala è spavalda, sicura di sé, mentre Leyla è più cauta, ancora incerta su chi sia realmente e cosa voglia dalla vita. Ma l’attrazione tra loro è chiara, e più il tempo passa, più diventa impossibile da ignorare.

Il peso della tradizione

Se l’amore tra Tala e Leyla cresce in modo naturale e istintivo, il contesto in cui vivono fa di tutto per soffocarlo. Tala, nonostante il sentimento sempre più forte per Leyla, è intrappolata in un sistema che non le permette di essere se stessa. La sua famiglia ha aspettative precise su di lei, e il suo ruolo di figlia modello prevede solo una strada: il matrimonio con un uomo rispettabile. Leyla, invece, pur vivendo in un contesto meno opprimente, affronta comunque il peso delle aspettative familiari, con una madre che si aspetta che prima o poi “metta la testa a posto” e si sposi con un uomo.

E così, arriva il primo grande bivio. Tala, incapace di liberarsi delle catene della propria cultura, prende la decisione più sicura: sceglie di conformarsi e rompe con Leyla, lasciandola con il cuore a pezzi. Una scena che spezza l’anima, perché sappiamo tutti quanto possa essere doloroso dover rinunciare a ciò che si ama solo per paura di deludere gli altri.

Il coraggio di essere se stessi

Ma Leyla non si lascia schiacciare. Dopo il dolore iniziale, prende in mano la propria vita e decide di smettere di nascondersi. Fa coming out con la sua famiglia, affrontando il giudizio e il disappunto, ma trovando anche una nuova forza interiore. Tala, nel frattempo, si ritrova a fare i conti con la propria infelicità. Il matrimonio combinato fallisce e, finalmente, comprende che l’unico modo per essere felice è accettare la verità: non può vivere senza Leyla.

Ed è qui che arriva il momento tanto atteso. Tala vola a Londra, con la speranza di riconquistare l’unica persona che l’abbia mai fatta sentire davvero sé stessa. Ma Leyla non è più la ragazza insicura di un tempo. Ora ha una consapevolezza diversa, ha imparato a stare in piedi da sola, e non può permettersi di soffrire di nuovo. Tala dovrà dimostrare di essere cambiata, di essere pronta a vivere il loro amore senza più paura.

Un lieto fine meritato

E così, dopo mille peripezie, scuse sincere e prove d’amore, Tala e Leyla riescono finalmente a stare insieme. Non perché il mondo intorno a loro sia diventato più accogliente o perché la loro famiglia abbia magicamente accettato tutto senza riserve. Ma perché loro stesse hanno trovato il coraggio di scegliere la felicità, a prescindere dalle aspettative imposte dagli altri.

Perché guardare I Can’t Think Straight

Questo film è una vera chicca per chi ama le storie d’amore che non seguono le solite dinamiche. È ironico, dolce, con una fotografia luminosa e dialoghi che sanno essere sia leggeri che profondi. Lisa Ray e Sheetal Sheth regalano un’interpretazione autentica e piena di sfumature, rendendo la loro chimica irresistibile.

Ma soprattutto, I Can’t Think Straight è un film che parla di libertà. La libertà di essere chi si è veramente, senza scuse e senza compromessi. La libertà di amare senza sentirsi in colpa. E, diciamocelo, la libertà di avere un lieto fine che non sia tragico o sofferto solo perché si parla di una coppia LGBTQ+.

Per chiunque abbia vissuto il tormento di dover scegliere tra l’amore e il dovere, tra sé stessi e le aspettative altrui, questo film sarà una carezza all’anima. Perché, alla fine, non c’è niente di più bello che pensare in modo chiaro. O, in questo caso, non pensare affatto e lasciarsi guidare dal cuore (senza aggettivi vietati, promesso!).


Pubblicato da La lella
Lella fin da piccola, ho sempre seguito questo motto: "sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Credo che la sessualità e l’identità siano elementi soggettivi, tanto che qualsiasi regola non sarebbe mai quella perfetta. Nessuno di noi è solo una cosa e non esiste una definizione che possa andare bene sia per me che per te. A dire il vero, esiste un’etichetta in cui mi sento perfettamente a mio agio ed è proprio l’essere me stessa, perché è fatta su misura per me, racchiude tutto ciò che sono ed è pronta ad accogliere ciò che sarò.

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